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Chiesa di San Giovanni Battista


Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Battista è una chiesa di Marsala, chiamata anche chiesa di San Giovanni al Boeo.

Storia

La chiesa venne costruita nel 1555 dai Gesuiti su Capo Boeo, in prossimità della costa. Tale chiesa, però, non fu la prima eretta sul luogo, bensì, come illustri viaggiatori e studiosi riferiscono, faceva parte, insieme alla chiesa di Santa Maria della Grotta, dell’antica abbazia dei Padri Basiliani. Presenta uno stile architettonico abbastanza semplice. La chiesa fa parte della Parrocchia San Tomasso di Canterbury – Chiesa Madre di Marsala, e chiusa ed apre soltanto il 24 giugno giorno della festa di San Giovanni Battista dove rimane aperta tutto il giorno. È possibile farla aprire su richiesta per la celebrazioni di matrimoni o battesimi.

Grotta della Sibilla

Sotto la chiesa di San Giovanni Battista si trova la cosiddetta “Grotta della Sibilla”, che la tradizione collega quale sepolcro o quale dimora alla Sibilla Cumana o alla Sibilla Sicula o Sibilla Lillybetana. Nel corso dei secoli la “Grotta” divenne parte integrante dell’edificio di culto sub divo con essa comunicante. La Grotta, che si trova a -4,80 m, è costituita sostanzialmente da un vano centrale, di forma circolare, connesso con due ambienti, uno orientato a Nord, l’altro ad Ovest.

Il vano centrale, scavato nella roccia fino ad una certa altezza, è coperto da una cupola bassa, costruita in muratura, con lucernario collegato con il pavimento della chiesa. Il centro dell’ambiente è occupato da una vasca quadrata, non molto profonda, servita d’acqua, dove un tempo i primi cristiani fecero il battesimo. L’ambiente settentrionale, interamente scavato nella roccia, presenta una forma semicircolare ed è absidato. A livello del pavimento, sgorga una sorgente che alimenta la vasca dell’ambiente centrale. Davanti alla cavità si erge una grande altare di pietra con una immagine di marmo di san Giovanni Battista di altissimo rilievo, databile nel secolo XV.

L’ambiente occidentale, pure scavato nella roccia, di forma irregolare, venne probabilmente ricavato in parte da un pozzo di cui si osserva il taglio sulla destra della parete absidata (su tale incavo si favoleggiò in passato ritenendolo addirittura il lettuccio della Sibilla Cumana). Il soffitto, piano, presenta due lunghi mensoloni di sostegno, risparmiati nella roccia.

Data la presenza della fonte, la leggenda narra che qui Ulisse sia venuto a dissetarsi, data anche la prossimità del sito al mare; e la presenza di una Sibilla, che qui vi abitava. All’interno della grotta si trova un giaciglio, che sembra quasi scavato con le mani nella roccia, dove la Sibilla riposava. Altre remote leggende narrano che la Sibilla fosse in realtà una sposa che era caduta all’interno del pozzo, della fonte, ed era rimasta imprigionata sotto la chiesa, e quindi si era scavata un giaciglio per dormire.